SIAMO SULLA STRADA GIUSTA, QUELLA PER IL CANTIERE

SIAMO SULLA STRADA GIUSTA, QUELLA PER IL CANTIERE

Quando si pensa ai ponteggi, si concretizza nelle mente l ‘impalcatura finita e montata.

Ma la strada per arrivarci non è così dritta ed ordinata, soprattutto per quanto riguarda proprio i trasporti delle attrezzature.

Chi conduce un mezzo è sicuramente una persona formata e che è dotata di certificazioni apposite perché trasportare in cantiere i materiali non è un’azione scontata.

E, per cominciare l’organizzazione, bisogna partire dalla finalità.

Innanzi tutto, il veicolo deve riuscire ad arrivare a destinazione senza intoppi. A partire da questa prerogativa, non tutti sono adatti soprattutto quando si deve raggiungere delle collocazioni geografiche particolari magari con dislivelli notevoli.

Essenziale, quindi è capire la morfologia del luogo dove si va ad installare: si studiano le vie di accesso confrontate con la larghezza del mezzo, viene analizzato il terreno per valutare la tenuta del carico per evitare che sia eccessivamente palustre, l’accesso al cantiere deve essere spianato. Quando, poi, si apriranno i cancelli, si individueranno gli angoli migliori per la posa del materiale ben sapendo che, spesso, vengono usati bracci meccanici e verricelli che, in azione, fuoriescono dalla superficie del mezzo.

Altro punto fondamentale è il percorso per arrivare a destinazione: si deve tener conto se si potrebbero attraversare zone di montagna o pendenze significative, andando a fare serie considerazioni sulla motorizzazione che, sotto sforzo, richiede un aumento del consumo del carburante.

Ultimo, ma non per importanza, fattore decisivo è il peso del materiale da portare a destinazione che incide sul tipo di mezzo e sull’ approccio al cantiere.

I veicoli non hanno tutti la stessa portata e non hanno la stessa stabilità in virtù del fatto che devono affrontare zone ostiche come gli Appennini e che il carico potrebbe sporgere in diversi lati: bisogna quindi agire di previsione su qualsiasi tipo di movimento anche quelli straordinari.

Quella che deve essere sempre assicurata è, senza se e senza ma, la sicurezza. Quando si procede allo scarico dei materiali, si deve iniziare con l’individuare una zona apposita che possa essere facilmente raggiungibile dal personale e che sia rispondente agli standard di integrità.

Il contenuto del carico, poi, deve essere imballato e fissato perfettamente perché deve superare eventuali curve del viaggio e le intemperie.

Poca improvvisazione e molta esperienza, è questo che richiede la logistica di un cantiere: standard garantiti e mille accorgimenti, nulla va al caso.

Il segreto non è, quindi, di un buon trasporto non è riposto nella grandezza del mezzo ma nella pianificazione preventiva del viaggio: creare un progetto logistico perfetto fin dalla partenza è l’ennesima dimostrazione di come lavorano correttamente i veri professionisti.  Ed anche qui Euroedile fa scuola: preparati e sempre controllati, i nostri mezzi sono abituati alle montagne della Valle d’ Aosta come ai paesaggi della Sardegna. Come sempre, ci distingue il comune denominatore del nostro team: esperienza. 35 anni forgiano, 35 anni insegnano.