Sfoglia altre lingue

Diciamocelo apertamente: i tempi sono cambiati, anzi completamente mutati.

Nelle giornate estive, andare a fare la spesa e lasciare le finestre aperte è solo un lontano ricordo, soprattutto se il proprio palazzo è soggetto a ristrutturazione e, quindi, presenta un’impalcatura attorno magari fino al tetto.

Per evitare ladri acrobati che entrano in casa dal ponteggio o malintenzionati interessati al ponteggio stesso o ad accedere al cantiere, si ricorre agli allarmi da ponteggio, veri e propri toccasana per la sicurezza e, a conti fatti, un passo per la tutela legale di fronte ad un eventuale furto.

Partendo da un’analisi globale della problematica, la ditta appaltatrice deve garantire il meccanismo di protezione perché, legalmente, diventa direttamente responsabile dell’omessa sorveglianza dell’impalcatura: le strutture possono essere poco illuminate e favorire così le zone d’ombra facilmente accessibili ai malintenzionati.

Recita il Codice Civile, infatti: «Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno».

ll risarcimento, a chi viene derubato dai ladri che entrano in casa dal ponteggio, non spetta, però, solo all’impresa: anche il condominio, come tale, ha le sue responsabilità stabilite, anche in questo caso, dal Codice civile che prevede che «ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito». E, come sappiamo, nel ponteggio di fortuito c’è ben poco. Il condominio si rende, poi, di fronte ad un fatto ingiurioso, responsabile anche di avere scelto un’impresa poco adatta e senza alcuna garanzia di sicurezza tenendo conto del lavoro commissionato.

La Suprema Corte ha sancito diversi anni fa il principio su cui si basa la responsabilità di un’eventuale incursione dei ladri che entrano in casa dal ponteggio. Dice la Cassazione: nel momento in cui l’assemblea del condominio delibera l’approvazione dei lavori di rifacimento della facciata dell’edificio e delega l’amministratore a stipulare il relativo contratto di appalto, può richiedere alla ditta esecutrice, come condizione per l’accettazione della proposta, l’adozione di particolari accorgimenti volti ad evitare l’ingresso dei ladri nelle abitazioni.

Ecco perché, Euroedile propone ed installa, gli allarmi da ponteggio al fine di regalare un sospiro di sollievo in certe situazioni di cantiere.

Questi sistemi antintrusione sono molto semplici da installare ed allo stesso tempo efficienti, nonché disponibili sia a noleggio che in vendita. Sono apparecchiature che permettono di rilevare e segnalare la presenza di persone estranee, quando queste si introducono nelle zone protette al di fuori degli orari di lavoro, offrendo sicurezza agli abitanti degli edifici e all’impresa che esegue i lavori e prevenendo gli imprevisti di percorso.

Un occhio in più alla sicurezza e all’incolumità, in questi casi, non guasta proprio: affidarsi a professionisti come Euroedile per ragionare in sicurezza e dormire sonni tranquilli.

Il marchio PILOSIO pronto alle sfide dell’internazionalizzazione con nuove tecnologie, nuovi materiali e nuovi prodotti.

Il plauso della Regione FVG, Assessore Bini:

“La miglior soluzione di rilancio frutto di serietà e sensibilità umana”.

Con un piano industriale da oltre 8 milioni di euro riparte il Gruppo Pilosio di Tavagnacco (UD), realtà storica nel settore della produzione di attrezzature per costruzione e manutenzione attualmente in messa in liquidazione. La svolta è avvenuta il 26 luglio scorso quando la trevigiana Euroedile è risultata aggiudicataria definitiva nella procedura competitiva indetta dal Tribunale di Udine.

Nereo Parisotto, fondatore e Amministratore Unico di Euroedile, si è fatto avanti prospettando un piano industriale che non solo darà continuità di lavoro a tutti i dipendenti, ma rivoluzionerà la produzione del marchio Pilosio per dare vita al ponteggio 4.0 e diventare competitivo a livello mondiale.

Una volta entrata a regime la “nuova” Pilosio mira a fornire

Porteremo una ventata di “aria nuova” non solo rafforzando la storica produzione Pilosio, ma implementando la gamma con materiali innovativi e nuovi prodotti. Tutto ciò- fa sapere Nereo Parisotto Amministratore Unico di Euroedile – consentirà alle aziende che si affideranno al marchio Pilosio di lavorare meglio, con più velocità e maggiore sicurezza.  Al nostro attivo abbiamo 35 anni di esperienza fatta di lavoro sul campo ma soprattutto di studi ingegneristici portati avanti dai tecnici di Euroedile che ci hanno consentito di realizzare opere che altri non sarebbero stati in grado talvolta neanche di pensare. – ribadisce Parisotto.

Nereo Parisotto Amministratore Unico Euroedile

Il costo dell’acquisizione è di 3.500.000 euro ma è previsto un ulteriore immediato investimento di 5.000.000 di euro entro l’anno per far ripartire l’azienda attraverso un piano industriale molto dettagliato che va dalla riorganizzazione dei processi produttivi alla manutenzione di macchinari e impianti, fino l’acquisizione delle materie prime necessarie. Appianando malumori e dissensi cresciuti negli ultimi anni con i principali fornitori settoriali.

 “Quando ho iniziato i primi passi nel mondo dell’edilizia – commenta Nereo Parisotto – Pilosio era una istituzione nel settore. Non potevo permettere che un’azienda così importante, e in una regione a me così cara, chiudesse. E come me lo hanno compreso le istituzioni e le rappresentanze dei lavoratori. Ringrazio in primis l’Assessorato alle Attività Produttive della Regione FVG e la FIM-Cisl Regionale che con l’Amministrazione Comunale di Tavagnacco ci hanno dato tutto il supporto necessario per concludere questa importante operazione che ci consentirà di dar vita ad un’eccellenza tutta italiana che sarà in grado di affrontare in maniera sinergica non solo il mercato nazionale ma quello globale” conclude Nereo Parisotto.

Il nuovo gruppo triveneto dividerà il suo quartier generale tra Postioma e Tavagnacco e verrà garantito il mantenimento del brand storico friulano che da sempre è riconosciuto come sinonimo di produzione di alta qualità Italiana nei ponteggi e casseforme.

Esempio ponteggi realizzati da Pilosio

“Una manna dal cielo” commentano in molti a Tavagnacco, in particolare i lavoratori.

“Siamo fortemente soddisfatti per l’esito positivo di tutta la vertenza, una trattativa complessa costantemente monitorata anche dalla Regione e dagli assessorati di riferimento – fa sapere il Segretario Regionale FIM-CISL Pasquale StasioQuello raggiunto, con l’acquisizione da parte di Euroedile, è un risultato importante che salva una realtà storica della provincia di Udine con ampie potenzialità, e che salvaguarda tutti i posti di lavoro dei dipendenti attualmente in forza.

Una iniezione di fiducia e speranza non solo per i lavoratori della Pilosio e per le loro famiglie, ma per tutto il tessuto industriale Friulano che in un periodo complicato riesce a trovare una notizia estremamente positiva.

Ci auguriamo che questa acquisizione possa essere il primo passo per un rapido ritorno ai fasti che l’azienda ha vissuto in passato e che l’hanno fatta conoscere in tutto il mondo.

Siamo inoltre contenti che dopo molti anni in cui questa azienda è stata in mano a dei fondi d’investimento e nelle mani di manager che l’hanno condotta fino al concordato, sia arrivato un imprenditore italiano in carne ossa con il quale potremo confrontarci”.   

Fondata nel 1961 da Roberto e Gianfranco Pillosio a Feletto Umberto a nord di Udine, la Pilosio dal 2009 era infatti in forte difficoltà. Non riuscendo a superare le debolezze sul mercato italiano nelle sfide dello scenario estero era passata recentemente dal concordato preventivo alla messa in liquidazione, ma grazie anche alla sinergia attuata anche con la Regione Friuli Venezia Giulia, ora il lieto epilogo.

“Un plauso all’iniziativa imprenditoriale del signor Nereo Parisotto che ha presentato un piano di rilancio della Pilosio serio e strutturato – fa sapere l’Assessore Regionale alle Attività Produttive del Friuli Venezia Giulia Sergio Emidio Bini–  Assieme all’assessore al Lavoro Alessia Rosolen abbiamo seguito passo dopo passo l’evoluzione della situazione e possiamo dire con orgoglio che questo lieto fine è frutto di un lavoro di squadra fra chi ha voluto tenacemente portare avanti un progetto imprenditoriale serio di rilancio di una importante attività produttiva, unitamente alle  istituzioni, ai lavoratori ed alle rappresentanze sindacali. In continuità con l’importante storia della Pilosio ritengo non potesse esserci miglior soluzione per il suo rilancio, apprezzando in primis la serietà dimostrata da Nereo Parisotto e la sensibilità che ha dimostrato nei confronti del capitale umano dell’azienda. Con queste premesse siamo ben lieti di poter collaborare allo sviluppo dell’iniziativa legata allo storico marchio regionale” conclude l’Assessore Bini.

Assessore Attività Produttive e Turismo Regione FVG Sergio Emidio Bini

 “Devo esprimere, a nome di tutta la comunità, la più grande soddisfazione per la notizia dell’acquisizione della ditta Pilosio da parte dell’impresa Euroedile – commenta il sindaco di Tavagnacco Moreno Lirutti– La Pilosio, eccellenza nel suo campo, ha contrassegnato la vita e lo sviluppo economico di questa comunità portando con onore in tutto il mondo le sue competenze e realizzazioni e anche il nome di Tavagnacco. Per questo e per la preoccupazione legata alla conservazione di un numero significativo di posti di lavoro che danno sicurezza e prosperità a tante nostre famiglie abbiamo, con l’Assessore alle Attività produttive Giovanni Cucci e con tutta l’Amministrazione di Tavagnacco, seguito con grande attenzione tutte le fasi di questa lunga e complessa trattativa e ora finalmente siamo in grado di guardare al futuro della Pilosio con fondato ottimismo- continua il primo cittadino di Tavagnacco– Per quanto ho potuto documentarmi “Euroedile” è un’impresa solida, con una storia e realizzazioni di grande valore, leader nel suo settore e con grandi prospettive di sviluppo. Non posso che rinnovare il mio grazie più sincero ed entusiasta al signor Nereo Parisotto, che mi auguro presto di incontrare qui in Comune a Tavagnacco, e a tutti coloro che, con diversi ruoli, hanno lavorato per questo risultato con un particolare pensiero a tutte maestranze della Pilosio che ora possono guardare al futuro con fiducia e rinnovato impegno” conclude il sindaco di Tavagnacco.

La sede della Pilosio a Tavagnacco in provincia di Udine si estende su una superficie complessiva pari a 45.000 mq di cui 24.000 coperti. Pilosio è un’azienda internazionale: oltre a una presenza capillare su tutto il territorio nazionale, l’azienda friulana è fortemente proiettata verso i mercati esteri con particolare riferimento al Nord Africa, Stati Uniti e Canada, Sud America, Medio Oriente, Est Europa e Russia, che produce ponteggi in acciaio e alluminio, casseforme, blindaggi e strutture per lo spettacolo.

Euroedile è nata nel 1986 e vanta 110 dipendenti, con un fatturato di 15.000.000 euro nel 2020.  Lavora nell’ambito dei ponteggi tradizionali, elettrici e multidirezionali. L’azienda negli anni si è specializzata nella vendita, noleggio, montaggio e servizi correlati per ponteggi di piccole, medie e grandi dimensioni in Italia e all’Estero.

Postioma di Paese, 5 agosto 2021

Quando si pensa ai ponteggi, si concretizza nelle mente l ‘impalcatura finita e montata.

Ma la strada per arrivarci non è così dritta ed ordinata, soprattutto per quanto riguarda proprio i trasporti delle attrezzature.

Chi conduce un mezzo è sicuramente una persona formata e che è dotata di certificazioni apposite perché trasportare in cantiere i materiali non è un’azione scontata.

E, per cominciare l’organizzazione, bisogna partire dalla finalità.

Innanzi tutto, il veicolo deve riuscire ad arrivare a destinazione senza intoppi. A partire da questa prerogativa, non tutti sono adatti soprattutto quando si deve raggiungere delle collocazioni geografiche particolari magari con dislivelli notevoli.

Essenziale, quindi è capire la morfologia del luogo dove si va ad installare: si studiano le vie di accesso confrontate con la larghezza del mezzo, viene analizzato il terreno per valutare la tenuta del carico per evitare che sia eccessivamente palustre, l’accesso al cantiere deve essere spianato. Quando, poi, si apriranno i cancelli, si individueranno gli angoli migliori per la posa del materiale ben sapendo che, spesso, vengono usati bracci meccanici e verricelli che, in azione, fuoriescono dalla superficie del mezzo.

Altro punto fondamentale è il percorso per arrivare a destinazione: si deve tener conto se si potrebbero attraversare zone di montagna o pendenze significative, andando a fare serie considerazioni sulla motorizzazione che, sotto sforzo, richiede un aumento del consumo del carburante.

Ultimo, ma non per importanza, fattore decisivo è il peso del materiale da portare a destinazione che incide sul tipo di mezzo e sull’ approccio al cantiere.

I veicoli non hanno tutti la stessa portata e non hanno la stessa stabilità in virtù del fatto che devono affrontare zone ostiche come gli Appennini e che il carico potrebbe sporgere in diversi lati: bisogna quindi agire di previsione su qualsiasi tipo di movimento anche quelli straordinari.

Quella che deve essere sempre assicurata è, senza se e senza ma, la sicurezza. Quando si procede allo scarico dei materiali, si deve iniziare con l’individuare una zona apposita che possa essere facilmente raggiungibile dal personale e che sia rispondente agli standard di integrità.

Il contenuto del carico, poi, deve essere imballato e fissato perfettamente perché deve superare eventuali curve del viaggio e le intemperie.

Poca improvvisazione e molta esperienza, è questo che richiede la logistica di un cantiere: standard garantiti e mille accorgimenti, nulla va al caso.

Il segreto non è, quindi, di un buon trasporto non è riposto nella grandezza del mezzo ma nella pianificazione preventiva del viaggio: creare un progetto logistico perfetto fin dalla partenza è l’ennesima dimostrazione di come lavorano correttamente i veri professionisti.  Ed anche qui Euroedile fa scuola: preparati e sempre controllati, i nostri mezzi sono abituati alle montagne della Valle d’ Aosta come ai paesaggi della Sardegna. Come sempre, ci distingue il comune denominatore del nostro team: esperienza. 35 anni forgiano, 35 anni insegnano.

Le réaménagement du territoire national, soutenu par des initiatives gouvernementales telles que le Superbonus 110%, part d'un axiome fondamental, à savoir la présence de chantiers de construction qui, bien entendu, nécessitent des matières premières.

Ces derniers mois, leurs prix ont augmenté de manière exponentielle et soudaine, les rendant effectivement indisponibles.

Depuis le dernier rapport de l'OCDE, les prix de l'acier et du fer ont augmenté de 130%, entre novembre 2020 et février 2021 et la cloche est inquiétante car, dans un ordre de travail, les matériaux affectent 60% du devis final.

Les Britanniques ont théorisé cette indisponibilité sous le nom de "everything bubble", c'est-à-dire une bulle de prix qui, en fait, couvre tous les aspects de l'économie.

Mais quelles sont les causes de ce facteur inquiétant ?

Le début n'était pas prévisible : dans les premiers mois de la pandémie, les valeurs des prix des matières premières ont chuté de 20 à 30 % ; la Chine, qui est méticuleuse dans sa planification, s'est immédiatement mise au travail pour se procurer les stocks nécessaires, également parce qu'elle avait l'avantage d'un redémarrage anticipé de quatre mois.

Immédiatement après, les prix ont recommencé à grimper sur la courbe, atteignant des sommets élevés, également en raison du fait que les entrepôts suivent la ligne du "juste à temps" (c'est-à-dire sans accumuler de stocks).

Les matières premières sont devenues doublement attrayantes car leur prix est fixé en dollars, une monnaie actuellement faible et donc un excellent investissement pour ceux qui achètent en euros ou dans d'autres devises.

Pour boucler la boucle, il faut noter l'augmentation disproportionnée des prix des transports. L'indice Dry Baltic, qui résume les frais de transport maritime, a augmenté de 605 % l'année dernière. L'Organisation maritime internationale, en effet, a alors imposé aux navires de diminuer la teneur en soufre du fioul, entraînant la mise au rebut conséquente des vieux fleurons, déchargeant ainsi le dernier possible sur les prix.

C'est le substrat qui explique la pénurie de matériaux sur les chantiers de construction et les ralentissements en cours.

Dans l'espoir que cette situation se débloque au plus vite, les principales entreprises du secteur tentent de pallier ce manque en trouvant des solutions appropriées. Et c'est le cas d'Euroedile qui, pour pallier le manque d'échafaudages fixes, propose une alternative pour surmonter ce limbe désagréable et présente une proposition valable à ce scénario problématique en proposant l'échafaudage électrique.

Face à ce problème de fond, faire preuve de courage entrepreneurial est un choix courageux et gagnant et c'est le quidam qui pourrait faire basculer cette situation incertaine vers un verdissement des marchés.

Euroedile met la barre plus haut et maintenant tout le monde peut vraiment passer.

Après avoir ouvert la voie dans le secteur des échafaudages en tant que, depuis 35 ans, leader et expérimentateur de solutions pour faciliter les chantiers, nous avons mis en place une étude de marché parce que la simplification n'est pas seulement sur le terrain mais aussi dans l'analyse correcte de la dynamique et dans l'identification des situations qui pourraient être motrices et avantageuses.

Résultat ?

Toutes nos machines, palans, ascenseurs de chantier et échafaudages électriques peuvent être achetés avec le bonus Transition 4.0 !

En effet, avec l'augmentation du prix de l'échafaudage fixe due à l'augmentation du coût des matières premières et avec le resserrement des délais pour réaliser les travaux avec le Bonus 110%, le manque de matériel sur le marché a conduit les entrepreneurs les plus prévoyants et les plus avisés à utiliser l'échafaudage électrique pour des travaux tels que la pose du manteau thermique. Cette révélation a été couronnée de succès : l'échafaudage électrique s'est avéré plus rapide, plus ergonomique et plus efficace, tout en étant, à toutes fins utiles, moins cher.

En outre, la machine gouvernementale, avec la mise en place de politiques industrielles ciblées, a élaboré le Plan de transition 4.0, qui apporte un soutien aux entreprises qui investissent dans la modernisation et la numérisation des processus de production et dans le développement de nouveaux produits et dynamiques. Et les échafaudages électriques font partie de ce plan de soutien.

C'est vraiment la réponse que nous attendions : comme si nos produits de pointe ne suffisaient pas, vous pouvez maintenant les acheter avec 50% d'économie !

Il n'y a plus d'excuses : les entrepreneurs et les loueurs pourront se développer plus rapidement car ils disposeront du maximum de technologie sur place tout en réduisant leur investissement.

Inutile de dire que la perspective de cet avenir intelligent est à saisir !

CLIQUEZ ICI

Après le énième accident grave à Montebelluna où un jeune homme a été écrasé et tué par l'effondrement d'un échafaudage, Euroedile avec l'Association nationale des échafaudeurs sur tous les chantiers de construction observera, vendredi 30 avril à 17h00, une minute de silence.

Les décès dus à des chutes de hauteur représentent environ un tiers des accidents mortels sur le lieu de travail en Italie (1 089 travailleurs en 2019) et 65 % d'entre eux concernent le secteur de la construction. Selon une analyse d'Infor.MO, les 4 principaux facteurs de risque de chutes de hauteur sont représentés dans l'ordre par la percée du toit pour 23,2%, les chutes d'échelles portables pour 17,3%, les chutes de parties fixes du bâtiment pour 12,5% tandis que les chutes d'échafaudages représentent 10,1%.

"Il n'est plus acceptable d'entendre ce genre de nouvelles. C'est pourquoi demain, nos 45 équipes actives s'arrêteront sur tous les chantiers pour observer une minute de silence. Trop souvent les journaux relatent les chutes d'échafaudages, ou même de personnes, sur les chantiers de construction, et dans presque tous les cas, cela est dû à la négligence et à l'inexpérience - dit Nereo Parisotto propriétaire d'Euroedile - la conception soignée, la qualité des matériaux et surtout la compétence et l'expérience des personnes, sont la seule façon de toujours travailler en toute sécurité.

Notre métier ne s'improvise pas : nous avons toujours investi dans la technologie, les matériaux mais surtout dans la formation des personnes".

Euroedile a élaboré 5 règles de sauvetage pour un bon échafaudage :

1 - L'inspection - fondamentale avant tout pour prévoir les différents problèmes courants de l'installation, tels que les points d'accès, les points d'ancrage, les points critiques. L'inspection est essentielle pour comprendre l'environnement dans lequel vous allez opérer, jetant ainsi les bases des solutions à utiliser.

2 - Conception - le projet doit être réalisé en fonction du travail requis et des besoins du client, en préparant des calculs structurels précis afin de définir le type d'échafaudage à utiliser et le plan précis de montage, d'utilisation et de démontage.

3 - Des échafaudages toujours en bon état - Il s'agit d'une autre partie essentielle qui n'est souvent pas respectée, et qui est cruciale pour la sécurité des travailleurs. Les échafaudages doivent toujours être vérifiés avant de quitter l'entrepôt.

4 - Une équipe bien constituée - Il s'agit de la partie la plus critique car chaque tâche exige des niveaux de compétences différents, une maturité et des connaissances approfondies et l'équipe doit être correctement formée pour cette tâche spécifique.

5 - Vérification et contrôle quotidiens après l'installation de l'échafaudage, afin de prévoir les petites interventions, modifications et ajustements qui s'avèrent parfois nécessaires au cours des travaux et qui ne doivent en aucun cas compromettre la sécurité, conformément aux besoins du client.

Le bonus de 110 % change d'habit.
Les accusations d'être trop compliqué et difficile à comprendre ont trouvé une réponse incisive et, à toutes fins utiles, positive.
La réduction des taux et une déduction fiscale unique de 75% basée sur l'efficacité du bâtiment, n'est qu'une des nouveautés du remodelage de la réforme. Ajoutons à cela l'augmentation du nombre de bénéficiaires éligibles et la simplification des procédures : il sera donc plus rationnel d'introduire des déductions pour les interventions de mise à niveau et l'adaptation énergétique en essayant de rendre plus linéaire une formulation qui semblait écrite en langage politique.
Le superbonus de 110% changera de peau : comme prévu, il ne s'agira plus d'un taux d'imposition unique avec de nombreux sous- taux mais, dans la nouvelle structure destinée aux rénovations des bâtiments, ceux-ci seront intégrés à d'autres bonus pour l'efficacité énergétique et la mise à niveau des bâtiments.
Par l'intermédiaire de Vanna Gavia, sous-secrétaire au ministère de la Transition écologique, en réponse à une question proposée au sein du Comité des activités productives de la Chambre, la prolongation de la mesure a été proclamée, la mettant noir sur blanc dans le Plan de relance italien présenté à Bruxelles.
En acceptant le Plan national de relance et de résilience (PNRR), les Chambres ont accepté la proposition de prolongation jusqu'en 2023 et la tentative de simplification qui en découle.
Sous la bannière des " interventions robustes de Draghi au niveau de la rationalisation et de la simplification des procédures ", il a été annoncé que ces dispositions incluront également les taux en introduisant un système différencié en fonction du travail effectué mais toujours dans le cadre d'une même remise fiscale. Ainsi, dans ce système de rabais, il y aura l'écobonus (65%), le seismbonus (75-85%), le bonus maison (50%), le bonus façades (90%), le bonus mobilier (50%), le bonus vert (36%) et le bonus hôtel.

Les Chambres ont donc confirmé la prolongation jusqu'au 31 décembre 2023 du superbonus de 110%, ce qui aurait pour effet de tout déplacer d'un an, c'est-à-dire :
- jusqu'au 30 juin 2022 pour tous les travaux ;
- jusqu'au 31 décembre 2022 pour les copropriétés ayant réalisé au moins 60% des travaux avant juin 2022 ;
- jusqu'au 30 juin 2023 pour les anciens PACI ayant réalisé au moins 60% des travaux avant le 31 décembre 2022.

En attendant que le décret d'application soit approuvé par Bruxelles, rien n'est certain.
Mais le Sénat a proposé de simplifier en regroupant l'écobonus, le bonus rénovation, le bonus mobilier, le seismbonus, le bonus vert, le bonus façades, le bonus eau et le bonus colonnes dans un taux unique fixé à 75% et, autre nouveauté, avec une réduction du délai de remboursement qui passe de 10 à 5 ans.
Cela conduirait à une simplification fiscale qui ne laisse pas indifférent.
Mais la vraie nouvelle est que le superbonus peut être étendu non seulement aux particuliers mais aussi aux structures d'hébergement, aux hôtels, aux exploitations agricoles et aux entreprises d'agritourisme. Et en outre, suggère le Parlement, les interventions porteront sur le réaménagement et la sécurisation de l'ensemble du patrimoine immobilier public, notamment les écoles et les logements sociaux, les équipements de santé, de justice et de sport.
En outre, à partir du plan de relance, des procédures ont été incluses pour rationaliser la vérification préalable de la conformité urbaine, c'est-à-dire les pratiques requises pour les interventions sur les bâtiments situés dans les centres historiques et pour garantir une accélération du temps de récupération du crédit, désormais compris entre 5 et 10 ans.
Le Sénat a demandé que la remise de la facture et le transfert du crédit soient transformés en un système structurel afin de créer une plateforme numérique unique : cela permettra également de garantir les crédits d'impôt et leur certification.

Disons que la vague de simplification est un souffle positif à la symphonie d'une prime compréhensible mais difficile à appliquer. Parmi les mille arguties d'une disposition gouvernementale qui pourrait encourager le changement, une petite lueur s'est allumée.

110-01

Le coût des échafaudages traditionnels a fait l'objet d'une hyperbole sans fin et constitue un autre coup dur que cette année 2021 nous a infligé.

Dans un marché qui, pour des raisons de survie, conduit le prix des matières premières à des niveaux improbables, Euroedile a trouvé une solution.

Afin de créer un lien entre le besoin valide d'obtenir de la hauteur sur le site et un prix abordable, les acteurs actifs ont essayé de remédier à des solutions valables qui empêcheraient l'enfoncement.

Là où le marché de l'acier, en 15 jours nets, a doublé son coût, faisant fuir les fournisseurs avec des augmentations allant jusqu'à 35%,

Ponteggi Euroedile, toujours leader dans le secteur, propose une alternative pour surmonter ce désagréable limbe et présente une proposition valable à ce scénario problématique surtout pour ceux qui, dans un futur immédiat, ont besoin d'échafaudages : l'échafaudage électrique.

Leader dans l'installation d'échafaudages sur des bâtiments élevés tels que des ponts et des viaducs (échafaudages électriques sur le plus haut viaduc des Abruzzes et sur les parois abruptes du pont San Giorgio à Gênes), Euroedile a créé trois offres spéciales pour répondre à toutes les exigences en matière d'échafaudages sur le marché italien.

Avec la bénédiction des incitations gouvernementales telles que le Bonus 110% et le Bonus Façades, l'échafaudage électrique d'Euroedile est une réponse positive pour les travaux d'entretien et de façade, surtout pour ceux qui sont pressés et veulent économiser de l'argent.

Sans oublier le fait que l'échafaudage électrique permet de prendre de la hauteur rapidement, a parmi ses particularités l'installation rapide. Pour élever un échafaudage fixe de 1000 mètres carrés, il faut 7 jours de travail, un électrique, cependant, est achevé en un jour ainsi que abbisognare beaucoup moins de matériel conduisant, en fait, une économie dans les moyens de transport.

En regardant les poches, entre le montage, le démontage et le transport, toujours dans nos 1000 mètres carrés, l'échafaudage électrique permet d'économiser plus de 6000 euros.

D'un point de vue pratique, l'échafaudage électrique permet donc de s'arrêter au bon endroit, là où le travail est attendu, évitant à l'opérateur de s'agenouiller et de déplacer de lourdes charges avec peu d'effort : en effet, le noyau est généralement composé de colonnes modulaires qui font monter et descendre un groupe de motoréducteurs électriques autofreinés avec un mécanisme d'accouplement pignon-crémaillère. Le résultat est la création d'une plate-forme externe ancrée à l'ouvrage pouvant supporter une charge de 4000 kg.

La modularité des colonnes n'est pas négligeable puisqu'elles peuvent être assemblées pour atteindre n'importe quelle hauteur ; sur le parapet de l'échafaudage, un panneau de commande électrique est installé que l'opérateur peut utiliser pour diriger le mouvement ascendant. La double vérification de la fermeture, donc, du cockpit garantit l'intégrité de l'opérateur.

Euroedile, comme toujours, a une longueur d'avance car il ne vérifie pas une seule fois mais offre une triple garantie : gain de temps et de transport, moins de matériel et coûts réduits, le tout accompagné de la qualité d'un fournisseur de premier ordre comme Euroscaf.

Euroedile en est un exemple : le marché est en constante évolution, mais il est accompagné par des leaders notables qui cherchent toujours des moyens de contourner l'obstacle et de verdir les pelouses de l'économie : des propositions alternatives mais clairement avantageuses comme l'échafaudage électrique sont un signe qu'il n'y a pas d'immobilisme mais l'espoir de voir le vol vers un avenir fructueux.

Vous souhaitez en savoir plus sur les solutions ingénieuses proposées par Euroedile pour les échafaudages électriques ?

Cliquez ici !

Euroedile l'a toujours crié et, fidèle à ses engagements, l'a démontré pour la énième fois : il faut défaire les noeuds du mouchoir et tenir scrupuleusement les promesses.

C'est juste à la fin du mois de janvier que l'entreprise a prévu d'organiser un stage rémunéré pour former de nouveaux échafaudeurs, car la recherche de personnel qualifié était vraiment difficile. 

C'est ainsi que le 15 février, le premier tour a commencé.

Sous l'égide d'un vétéran du bureau technique et d'un contremaître compétent, 8 garçons ont été appelés à faire face à une formation professionnelle qui leur ouvrira une fenêtre d'emploi intéressante.

Dans la partie théorique, qui comprend des cours en classe à l'aide de présentations spécialement préparées, les différentes parties de l'échafaudage sont décrites en détail et comment elles peuvent être assemblées. Sans oublier l'endoctrinement pour assurer la sécurité sur le chantier, les jeunes sont érudits avec des études de cas sur la façon dont il est possible de créer des aménagements en hauteur en fonction de l'objet devant eux.

Ce qui est proposé n'est pas une lecture servile des mots clés de Wikipédia mais, pour l'occasion, un manuel spécial a été rédigé de toutes pièces, résultat tangible de l'expérience sans limite de l'entreprise de Trévise : avec des photos et des explications simples, les futurs échafaudeurs sont guidés par la main pour connaître chaque étape du montage, les risques auxquels ils sont confrontés, les perplexités qu'un travail apporte. La règle est que chaque chantier doit être pris, vécu et laissé de manière impeccable.

A côté de la phase théorique, il y a une partie pratique divisée en deux parties, l'une dans l'entrepôt et l'autre sur le chantier lui-même. Un habile contremaître qui, pour l'occasion, devient un instructeur valable, montre en détail aux jeunes comment la théorie est appliquée, en y mettant toute son expérience : il n'y a rien de plus vrai et de plus complet qu'une voix de la cour qui explique les principes fondamentaux.

Euroedile ne cache pas sa satisfaction pour ce projet : il est le résultat d'années d'intuition et de raisonnement. Investir dans la formation est, aujourd'hui, le sel de l'économie : regarder l'avenir à travers les yeux de ces types infuse de la positivité et donne à penser que, en enseignant une profession, l'avenir peut être meilleur.

Apprendre un métier et se qualifier : Ponteggi Euroedile lutte pour trouver des échafaudages et défie le monde du travail actuel en créant une école "payante" pour former son futur personnel.

C'est certes un choix à contre-courant mais courageux : Ponteggi Euroedile, toujours innovant et attentif à l'actualité, a décidé d'entreprendre un choix de formation pour créer des personnes préparées dans une réalité, telle que celle des échafaudages, où il est difficile de trouver du personnel spécialisé.

Aujourd'hui, Ponteggi Euroedile, une entreprise leader dans le domaine des échafaudages spéciaux pour ponts, viaducs, constructions et restaurations, qui a connu au cours des 3 dernières années une augmentation de son chiffre d'affaires de 55% en raison des nombreuses demandes de commandes, a décidé de s'asseoir et d'organiser un cours de formation de trois mois pour des groupes de 6 personnes maximum, strictement rémunérés et avec logement et repas inclus pour ceux qui viennent de loin.

La difficulté à trouver des candidats est un besoin que Ponteggi Euroedile déclare depuis longtemps : après avoir passé des annonces sociales pour la recherche de personnel spécialisé, la société de Trévise a décidé de transférer directement les connaissances afin de créer une main-d'œuvre qualifiée et préparée. L'objectif final est donc l'embauche de ceux qui, au cours de la période trimestrielle, feront preuve d'engagement et obtiendront de bons résultats.

Le processus de formation comprend une formation théorique en salle de classe où seront décrites les techniques d'échafaudage et la gestion du chantier, suivie d'un tutorat avec des tuteurs spécialisés dans l'entrepôt et sur le terrain.

Le signal que Ponteggi Euroedile veut donner est évident : enseigner une profession hautement spécialisée et donner un exemple positif aux autres entreprises.

Depuis le début de la crise jusqu'à aujourd'hui, l'Italie a perdu 420 000 emplois : au cours des 36 derniers mois, Ponteggi Euroedile a embauché une cinquantaine de personnes, mais il manque encore des chiffres professionnels précis malgré des recherches répétées par les canaux traditionnels. Voilà que l'action nécessaire mais en même temps courageuse de formation du personnel apparaît comme une lueur d'espoir dans la perspective pas forcément rose du panorama italien.

En outre, l'attention que Ponteggi Euroedile offre aux candidats est une nouveauté qui a un impact important : ils recevront un salaire pour toute la période, ils auront accès à tous les services de l'entreprise, y compris la cantine, et les non-résidents seront hébergés dans un hôtel.

Le candidat idéal - lit-on dans le portail de Maw, l'agence qui s'occupe du recrutement - ressemble à un homme intelligent, volontaire, motivé pour s'engager dans une carrière de ce type et prédisposé au travail manuel. La connaissance de la langue italienne et la prédisposition à travailler en équipe sont fondamentales.

L'action de Ponteggi Euroedile n'est donc pas seulement une mention de courage mais aussi un signal clair de conscience que, pour changer le marché du travail, il faut prendre la situation en main et agir. "Faire enseigne à faire" et Ponteggi Euroedile veut être le bon exemple que, retroussant ses manches, avec une proposition positive, le marché reviendra à sourire.

https://euroedile.it/contatti/programma_stage_ponteggio/