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Diciamocelo apertamente: i tempi sono cambiati, anzi completamente mutati.

Nelle giornate estive, andare a fare la spesa e lasciare le finestre aperte è solo un lontano ricordo, soprattutto se il proprio palazzo è soggetto a ristrutturazione e, quindi, presenta un’impalcatura attorno magari fino al tetto.

Per evitare ladri acrobati che entrano in casa dal ponteggio o malintenzionati interessati al ponteggio stesso o ad accedere al cantiere, si ricorre agli allarmi da ponteggio, veri e propri toccasana per la sicurezza e, a conti fatti, un passo per la tutela legale di fronte ad un eventuale furto.

Partendo da un’analisi globale della problematica, la ditta appaltatrice deve garantire il meccanismo di protezione perché, legalmente, diventa direttamente responsabile dell’omessa sorveglianza dell’impalcatura: le strutture possono essere poco illuminate e favorire così le zone d’ombra facilmente accessibili ai malintenzionati.

Recita il Codice Civile, infatti: «Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno».

ll risarcimento, a chi viene derubato dai ladri che entrano in casa dal ponteggio, non spetta, però, solo all’impresa: anche il condominio, come tale, ha le sue responsabilità stabilite, anche in questo caso, dal Codice civile che prevede che «ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito». E, come sappiamo, nel ponteggio di fortuito c’è ben poco. Il condominio si rende, poi, di fronte ad un fatto ingiurioso, responsabile anche di avere scelto un’impresa poco adatta e senza alcuna garanzia di sicurezza tenendo conto del lavoro commissionato.

La Suprema Corte ha sancito diversi anni fa il principio su cui si basa la responsabilità di un’eventuale incursione dei ladri che entrano in casa dal ponteggio. Dice la Cassazione: nel momento in cui l’assemblea del condominio delibera l’approvazione dei lavori di rifacimento della facciata dell’edificio e delega l’amministratore a stipulare il relativo contratto di appalto, può richiedere alla ditta esecutrice, come condizione per l’accettazione della proposta, l’adozione di particolari accorgimenti volti ad evitare l’ingresso dei ladri nelle abitazioni.

Ecco perché, Euroedile propone ed installa, gli allarmi da ponteggio al fine di regalare un sospiro di sollievo in certe situazioni di cantiere.

Questi sistemi antintrusione sono molto semplici da installare ed allo stesso tempo efficienti, nonché disponibili sia a noleggio che in vendita. Sono apparecchiature che permettono di rilevare e segnalare la presenza di persone estranee, quando queste si introducono nelle zone protette al di fuori degli orari di lavoro, offrendo sicurezza agli abitanti degli edifici e all’impresa che esegue i lavori e prevenendo gli imprevisti di percorso.

Un occhio in più alla sicurezza e all’incolumità, in questi casi, non guasta proprio: affidarsi a professionisti come Euroedile per ragionare in sicurezza e dormire sonni tranquilli.

Il marchio PILOSIO pronto alle sfide dell’internazionalizzazione con nuove tecnologie, nuovi materiali e nuovi prodotti.

Il plauso della Regione FVG, Assessore Bini:

“La miglior soluzione di rilancio frutto di serietà e sensibilità umana”.

Con un piano industriale da oltre 8 milioni di euro riparte il Gruppo Pilosio di Tavagnacco (UD), realtà storica nel settore della produzione di attrezzature per costruzione e manutenzione attualmente in messa in liquidazione. La svolta è avvenuta il 26 luglio scorso quando la trevigiana Euroedile è risultata aggiudicataria definitiva nella procedura competitiva indetta dal Tribunale di Udine.

Nereo Parisotto, fondatore e Amministratore Unico di Euroedile, si è fatto avanti prospettando un piano industriale che non solo darà continuità di lavoro a tutti i dipendenti, ma rivoluzionerà la produzione del marchio Pilosio per dare vita al ponteggio 4.0 e diventare competitivo a livello mondiale.

Una volta entrata a regime la “nuova” Pilosio mira a fornire

Porteremo una ventata di “aria nuova” non solo rafforzando la storica produzione Pilosio, ma implementando la gamma con materiali innovativi e nuovi prodotti. Tutto ciò- fa sapere Nereo Parisotto Amministratore Unico di Euroedile – consentirà alle aziende che si affideranno al marchio Pilosio di lavorare meglio, con più velocità e maggiore sicurezza.  Al nostro attivo abbiamo 35 anni di esperienza fatta di lavoro sul campo ma soprattutto di studi ingegneristici portati avanti dai tecnici di Euroedile che ci hanno consentito di realizzare opere che altri non sarebbero stati in grado talvolta neanche di pensare. – ribadisce Parisotto.

Nereo Parisotto Amministratore Unico Euroedile

Il costo dell’acquisizione è di 3.500.000 euro ma è previsto un ulteriore immediato investimento di 5.000.000 di euro entro l’anno per far ripartire l’azienda attraverso un piano industriale molto dettagliato che va dalla riorganizzazione dei processi produttivi alla manutenzione di macchinari e impianti, fino l’acquisizione delle materie prime necessarie. Appianando malumori e dissensi cresciuti negli ultimi anni con i principali fornitori settoriali.

 “Quando ho iniziato i primi passi nel mondo dell’edilizia – commenta Nereo Parisotto – Pilosio era una istituzione nel settore. Non potevo permettere che un’azienda così importante, e in una regione a me così cara, chiudesse. E come me lo hanno compreso le istituzioni e le rappresentanze dei lavoratori. Ringrazio in primis l’Assessorato alle Attività Produttive della Regione FVG e la FIM-Cisl Regionale che con l’Amministrazione Comunale di Tavagnacco ci hanno dato tutto il supporto necessario per concludere questa importante operazione che ci consentirà di dar vita ad un’eccellenza tutta italiana che sarà in grado di affrontare in maniera sinergica non solo il mercato nazionale ma quello globale” conclude Nereo Parisotto.

Il nuovo gruppo triveneto dividerà il suo quartier generale tra Postioma e Tavagnacco e verrà garantito il mantenimento del brand storico friulano che da sempre è riconosciuto come sinonimo di produzione di alta qualità Italiana nei ponteggi e casseforme.

Esempio ponteggi realizzati da Pilosio

“Una manna dal cielo” commentano in molti a Tavagnacco, in particolare i lavoratori.

“Siamo fortemente soddisfatti per l’esito positivo di tutta la vertenza, una trattativa complessa costantemente monitorata anche dalla Regione e dagli assessorati di riferimento – fa sapere il Segretario Regionale FIM-CISL Pasquale StasioQuello raggiunto, con l’acquisizione da parte di Euroedile, è un risultato importante che salva una realtà storica della provincia di Udine con ampie potenzialità, e che salvaguarda tutti i posti di lavoro dei dipendenti attualmente in forza.

Una iniezione di fiducia e speranza non solo per i lavoratori della Pilosio e per le loro famiglie, ma per tutto il tessuto industriale Friulano che in un periodo complicato riesce a trovare una notizia estremamente positiva.

Ci auguriamo che questa acquisizione possa essere il primo passo per un rapido ritorno ai fasti che l’azienda ha vissuto in passato e che l’hanno fatta conoscere in tutto il mondo.

Siamo inoltre contenti che dopo molti anni in cui questa azienda è stata in mano a dei fondi d’investimento e nelle mani di manager che l’hanno condotta fino al concordato, sia arrivato un imprenditore italiano in carne ossa con il quale potremo confrontarci”.   

Fondata nel 1961 da Roberto e Gianfranco Pillosio a Feletto Umberto a nord di Udine, la Pilosio dal 2009 era infatti in forte difficoltà. Non riuscendo a superare le debolezze sul mercato italiano nelle sfide dello scenario estero era passata recentemente dal concordato preventivo alla messa in liquidazione, ma grazie anche alla sinergia attuata anche con la Regione Friuli Venezia Giulia, ora il lieto epilogo.

“Un plauso all’iniziativa imprenditoriale del signor Nereo Parisotto che ha presentato un piano di rilancio della Pilosio serio e strutturato – fa sapere l’Assessore Regionale alle Attività Produttive del Friuli Venezia Giulia Sergio Emidio Bini–  Assieme all’assessore al Lavoro Alessia Rosolen abbiamo seguito passo dopo passo l’evoluzione della situazione e possiamo dire con orgoglio che questo lieto fine è frutto di un lavoro di squadra fra chi ha voluto tenacemente portare avanti un progetto imprenditoriale serio di rilancio di una importante attività produttiva, unitamente alle  istituzioni, ai lavoratori ed alle rappresentanze sindacali. In continuità con l’importante storia della Pilosio ritengo non potesse esserci miglior soluzione per il suo rilancio, apprezzando in primis la serietà dimostrata da Nereo Parisotto e la sensibilità che ha dimostrato nei confronti del capitale umano dell’azienda. Con queste premesse siamo ben lieti di poter collaborare allo sviluppo dell’iniziativa legata allo storico marchio regionale” conclude l’Assessore Bini.

Assessore Attività Produttive e Turismo Regione FVG Sergio Emidio Bini

 “Devo esprimere, a nome di tutta la comunità, la più grande soddisfazione per la notizia dell’acquisizione della ditta Pilosio da parte dell’impresa Euroedile – commenta il sindaco di Tavagnacco Moreno Lirutti– La Pilosio, eccellenza nel suo campo, ha contrassegnato la vita e lo sviluppo economico di questa comunità portando con onore in tutto il mondo le sue competenze e realizzazioni e anche il nome di Tavagnacco. Per questo e per la preoccupazione legata alla conservazione di un numero significativo di posti di lavoro che danno sicurezza e prosperità a tante nostre famiglie abbiamo, con l’Assessore alle Attività produttive Giovanni Cucci e con tutta l’Amministrazione di Tavagnacco, seguito con grande attenzione tutte le fasi di questa lunga e complessa trattativa e ora finalmente siamo in grado di guardare al futuro della Pilosio con fondato ottimismo- continua il primo cittadino di Tavagnacco– Per quanto ho potuto documentarmi “Euroedile” è un’impresa solida, con una storia e realizzazioni di grande valore, leader nel suo settore e con grandi prospettive di sviluppo. Non posso che rinnovare il mio grazie più sincero ed entusiasta al signor Nereo Parisotto, che mi auguro presto di incontrare qui in Comune a Tavagnacco, e a tutti coloro che, con diversi ruoli, hanno lavorato per questo risultato con un particolare pensiero a tutte maestranze della Pilosio che ora possono guardare al futuro con fiducia e rinnovato impegno” conclude il sindaco di Tavagnacco.

La sede della Pilosio a Tavagnacco in provincia di Udine si estende su una superficie complessiva pari a 45.000 mq di cui 24.000 coperti. Pilosio è un’azienda internazionale: oltre a una presenza capillare su tutto il territorio nazionale, l’azienda friulana è fortemente proiettata verso i mercati esteri con particolare riferimento al Nord Africa, Stati Uniti e Canada, Sud America, Medio Oriente, Est Europa e Russia, che produce ponteggi in acciaio e alluminio, casseforme, blindaggi e strutture per lo spettacolo.

Euroedile è nata nel 1986 e vanta 110 dipendenti, con un fatturato di 15.000.000 euro nel 2020.  Lavora nell’ambito dei ponteggi tradizionali, elettrici e multidirezionali. L’azienda negli anni si è specializzata nella vendita, noleggio, montaggio e servizi correlati per ponteggi di piccole, medie e grandi dimensioni in Italia e all’Estero.

Postioma di Paese, 5 agosto 2021

Quando si pensa ai ponteggi, si concretizza nelle mente l ‘impalcatura finita e montata.

Ma la strada per arrivarci non è così dritta ed ordinata, soprattutto per quanto riguarda proprio i trasporti delle attrezzature.

Chi conduce un mezzo è sicuramente una persona formata e che è dotata di certificazioni apposite perché trasportare in cantiere i materiali non è un’azione scontata.

E, per cominciare l’organizzazione, bisogna partire dalla finalità.

Innanzi tutto, il veicolo deve riuscire ad arrivare a destinazione senza intoppi. A partire da questa prerogativa, non tutti sono adatti soprattutto quando si deve raggiungere delle collocazioni geografiche particolari magari con dislivelli notevoli.

Essenziale, quindi è capire la morfologia del luogo dove si va ad installare: si studiano le vie di accesso confrontate con la larghezza del mezzo, viene analizzato il terreno per valutare la tenuta del carico per evitare che sia eccessivamente palustre, l’accesso al cantiere deve essere spianato. Quando, poi, si apriranno i cancelli, si individueranno gli angoli migliori per la posa del materiale ben sapendo che, spesso, vengono usati bracci meccanici e verricelli che, in azione, fuoriescono dalla superficie del mezzo.

Altro punto fondamentale è il percorso per arrivare a destinazione: si deve tener conto se si potrebbero attraversare zone di montagna o pendenze significative, andando a fare serie considerazioni sulla motorizzazione che, sotto sforzo, richiede un aumento del consumo del carburante.

Ultimo, ma non per importanza, fattore decisivo è il peso del materiale da portare a destinazione che incide sul tipo di mezzo e sull’ approccio al cantiere.

I veicoli non hanno tutti la stessa portata e non hanno la stessa stabilità in virtù del fatto che devono affrontare zone ostiche come gli Appennini e che il carico potrebbe sporgere in diversi lati: bisogna quindi agire di previsione su qualsiasi tipo di movimento anche quelli straordinari.

Quella che deve essere sempre assicurata è, senza se e senza ma, la sicurezza. Quando si procede allo scarico dei materiali, si deve iniziare con l’individuare una zona apposita che possa essere facilmente raggiungibile dal personale e che sia rispondente agli standard di integrità.

Il contenuto del carico, poi, deve essere imballato e fissato perfettamente perché deve superare eventuali curve del viaggio e le intemperie.

Poca improvvisazione e molta esperienza, è questo che richiede la logistica di un cantiere: standard garantiti e mille accorgimenti, nulla va al caso.

Il segreto non è, quindi, di un buon trasporto non è riposto nella grandezza del mezzo ma nella pianificazione preventiva del viaggio: creare un progetto logistico perfetto fin dalla partenza è l’ennesima dimostrazione di come lavorano correttamente i veri professionisti.  Ed anche qui Euroedile fa scuola: preparati e sempre controllati, i nostri mezzi sono abituati alle montagne della Valle d’ Aosta come ai paesaggi della Sardegna. Come sempre, ci distingue il comune denominatore del nostro team: esperienza. 35 anni forgiano, 35 anni insegnano.

La riqualifica del territorio nazionale, sorretta da iniziative governative come il Superbonus 110%, parte da un assioma fondamentale ossia la presenza di cantieri che, ovviamente, necessitano di materie prime.

Negli ultimi mesi, i prezzi di queste hanno subito un aumento esponenziale ed improvviso, rendendole di fatto irreperibili.

Dall’ultimo rapporto OCSE, i prezzi dell’acciaio e del ferro sono aumentati del 130%, tra novembre 2020 e febbraio 2021 e il campanello è preoccupante perché, in una commessa, i materiali incidono sul 60% sul preventivo finale.

Questa irreperibilità gli inglesi l’hanno teorizzata sotto il nome di “everything bubble”, ossia una bolla dei prezzi che, di fatto, va a coprire qualunque aspetto riguardante l’economia.

Ma quali sono le cause di questo fattore preoccupante?

L’incipit non era pronosticabile: nei primi mesi della pandemia, i valori dei prezzi delle materie prime sono crollati del 20-30%; la Cina, che è certosina nella pianificazione, subito si è data da fare per approvvigionarsi scorte necessarie anche perché aveva il vantaggio di una ripartenza anticipata di quattro mesi.

Subito dopo, i prezzi hanno ricominciato a scalare la curva raggiungendo punte elevate colpevole anche il fatto che i magazzini seguono la linea del “just in time” (ossia senza accumulare scorte).

Le materie prime, poi, sono diventate doppiamente appetibili in quanto prezzate in dollari, moneta in questo momento debole e quindi ottimo investimento per chi acquista in euro o altre valute.

Per chiudere il cerchio, bisogna notificare l’aumento a dismisura dei prezzi di trasporto. Il Dry Baltic Index, che sintetizza gli oneri di nolo marittimo, ha registrato nell’ ultimo anno un aumento del 605%. L’ Organizzazione Marittima Internazionale, infatti, ha poi imposto alle navi di abbassare la quota di zolfo all’olio combustibile portando alla conseguente rottamazione delle vecchie ammiraglie scaricando il finale possibile sui prezzi.

Questo è il substrato che sta alla base della carenza di materiale nei cantieri e dei rallentamenti in corso.

Nella speranza che, questa situazione venga sbloccata il più velocemente possibile, le realtà trainanti del settore cercano di sopperire la mancanza trovando delle soluzioni adeguate. E questo è il caso di Euroedile che, per ovviare alla mancanza di ponteggio fisso, propone un’alternativa per superare questo antipatico limbo e sciorina una valida proposta a questo scenario problematico proponendo il ponteggio elettrico.

In questo problema di sottofondo, la presa di coraggio imprenditoriale è una scelta coraggiosa e vincente ed è quel quid che potrebbe traghettare questa situazione incerta verso un inverdimento dei mercati.

Euroedile alza l’asticella ed ora possono passare davvero tutti.

Dopo aver aperto la strada nel settore del ponteggio in quanto, da 35 anni, leader e sperimentatrice di soluzioni per agevolare i cantieri, abbiamo imbastito una ricerca di mercato perché la semplificazione non è solo sul campo ma anche nell’analisi corretta delle dinamiche e nell’ individuare le situazioni che potrebbero essere trainanti e vantaggiose.

Risultato?

Tutte le nostre macchine, montacarichi, ascensori da cantiere, e ponteggi elettrici si possono acquistare usufruendo del Bonus Transizione 4.0!

Infatti, con l’aumento del prezzo del ponteggio fisso dovuto all’incremento del costo della materia prima e con lo stringersi dei tempi per espletare le lavorazioni con il Bonus 110 %, la carenza di materiale sul mercato ha spinto gli imprenditori più lungimiranti e avveduti ad impiegare il ponteggio elettrico per lavori come l’installazione del cappotto termico. Tale rivelazione è stata del tutto vincente: il ponteggio elettrico si è dimostrato essere più veloce, ergonomico ed efficace oltre ad essere, a tutti gli effetti, più economico.

In più la macchina governativa, con l’istituzione di politiche industriali mirate, ha sfornato il Piano Transizione 4.0 fornendo un supporto alle imprese che investono in ammodernamento e digitalizzazione dei processi produttivi e nello sviluppo di nuovi prodotti e dinamiche. Ed in questo piano di aiuti rientrano a pieni voti i ponteggi elettrici.

Questa è davvero la risposta che aspettavamo: come se non i nostri prodotti all’avanguardia non fossero già abbastanza, ora è possibile acquistarli anche con un risparmio del 50%!

Non ci sono più scuse: imprenditori del settore e noleggiatori avranno la possibilità di crescere più rapidamente perché avranno a disposizione la massima tecnologia in cantiere riducendo l’investimento.

Inutile ribadirlo: la prospettiva di questo futuro intelligente è da prendere al volo!

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Dopo l’ennesimo gravissimo incidente a Montebelluna dove un giovane è stato travolto e ucciso da un cedimento di un ponteggio, Euroedile con l’Associazione Nazionale dei Ponteggiatori in tutti i cantieri osserverà, venerdì 30 aprile alle 17.00, un minuto di silenzio.

I decessi per cadute dall’alto rappresentano circa un terzo degli infortuni mortali sui luoghi di lavoro in Italia (1.089 lavoratori nel 2019) e il 65% di questi riguardano proprio il mondo dell’edilizia.  Da una analisi Infor.MO i 4 maggiori fattori di rischio per le cadute dall’alto sono rappresentati nell’ordine dallo sfondamento della copertura per il 23,2%, dalla caduta da scale portatili per il 17,3e%, da cadute da parte fisse dell’edificio per il 12,5% mentre le cadute da pontaggi e impalcature incidono per il 10,1%.

“Non è più ammissibile sentire questo genere di notizie. Per questo domani nostre 45 squadre attive si fermano domani in tutti cantieri per osservare un minuto di silenzio. Troppo spesso i giornali raccontano nella cronaca di cadute di ponteggi, o addirittura di persone, nei cantieri, e per la quasi totalità dei casi questo è imputabile alla negligenza e all’inesperienza – dichiara Nereo Parisotto titolare di Euroedile – l’accurata progettazione, la qualità dei materiali e soprattutto la competenza e l’esperienza delle persone, sono l’unica strada per poter operare sempre in sicurezza.

Il nostro non è un mestiere che si improvvisa: da sempre investiamo in tecnologia, materiali ma soprattutto nella formazione delle persone”

Euroedile ha messo a punto 5 regole salvavita per un buon allestimento di ponteggio:

1 – Il Sopralluogo – fondamentale soprattutto per prevedere diversi problemi comuni nell’installazione, come i punti di accesso, di ancoraggio, i punti critici. Il sopralluogo è indispensabile per capire l’ambiente in cui si va ad operare ponendo le basi per le soluzioni da impiegare.

2 – La progettazione – il progetto va realizzato in base al lavoro necessario e alle esigenze del cliente, predisponendo precisi calcoli strutturali al fine di definire definendo la tipologia di ponteggio da utilizzare e il piano preciso di montaggio uso e smontaggio.

3 – Ponteggi sempre in buone condizioni – Questa è un’altra parte essenziale che spesso non viene rispettata, e che è fondamentale per la sicurezza dei lavoratori. Il ponteggio deve essere sempre controllato prima di partire dal magazzino.

4 – Una buona squadra per l’allestimento – Questa è la parte più critica perché ogni lavoro richiede livelli di competenza diversa, maturità e conoscenza approfonditi e la squadra deve essere adeguatamente formata per quell’intervento specifico.

5 – Verifica e controllo giornaliero dopo l’installazione del ponteggio, per provvedere a quei piccoli interventi, modifiche e adeguamenti che, a volte, si rendono necessarie durante lo svolgimento dei lavori e che non devono in alcun modo pregiudicare la sicurezza nel rispetto delle esigenze del cliente.

Il bonus 110% si cambia d’abito.
Alle accuse di essere eccessivamente complicato e di difficile comprensione, si è risposto in maniera incisiva e, a tutti gli effetti, positiva.
La riduzione delle aliquote ed una sola detrazione fiscale del 75% in base all’efficientamento dell’edificio, è solo una delle novità della rimodulazione della riforma. Aggiungiamo poi l’aumento dei beneficiari ammessi e la semplificazione delle procedure: sarà, quindi, più snello portare in detrazione gli interventi di riqualificazione e di adeguamento energetico cercando di rendere più lineare una formulazione che sembrava scritta in politichese.
Il superbonus 110% cambierà pelle: come anticipato non sarà più una sola aliquota fiscale con tante sotto aliquote ma, nel nuovo assetto destinato alle riqualificazioni edili, queste saranno integrate con altri bonus per l’efficientamento energetico e la riqualificazione degli immobili.
Tramite Vanna Gavia, sottosegretario al Ministero della Transizione Ecologica, in risposta a una interrogazione proposta in commissione Attività produttive della Camera, si è proclamata la proroga del provvedimento mettendolo nero su bianco nel Recovery Plan italiano presentato a Bruxelles.
Accogliendo il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), le Camere hanno accolto la proposta della proroga al 2023 ed il conseguente tentativo di semplificazione.
Sotto la bandiera degli “interventi robusti sul piano degli snellimenti procedurali e delle semplificazioni” di Draghi, è stato annunciato che a queste disposizioni parteciperanno anche le aliquote introducendo un sistema differenziato in base ai lavori affrontati ma sempre all’ interno dello stesso sconto fiscale. Conglobati, quindi, in questo sistema di scontistiche, saranno l’ecobonus (65%), il sismabonus (75-85%), il bonus casa (50%), il bonus facciate (90%), il bonus mobili (50%), il bonus verde (36%) e il bonus alberghi.

Le Camere hanno, quindi, confermato la proroga al 31 dicembre 2023 per il superbonus 110% che, sposterebbe tutto di un anno cioè:
 -al 30 giugno 2022 per tutti i lavori;
 -al 31 dicembre 2022 per i condomìni che a giugno 2022 abbiano concluso almeno il 60% dei lavori;
 -al 30 giugno 2023 per gli ex-IACP che al 31 dicembre 2022 abbiano concluso almeno il 60% dei lavori.

In attesa che il decreto di attuazione sia approvato da Bruxelles, non si ha nulla di certo.
Però il Senato ha proposto di semplificare portando ecobonus, bonus ristrutturazioni, bonus mobili, sismabonus, bonus verde, bonus facciate, bonus idrico e bonus colonnine in regime di aliquota unica fissata al 75% e, altra novità, con una riduzione dei tempi del rimborso che passa da 10 a 5 anni.
Questo comporterebbe ad una semplificazione fiscale non indifferente.
Ma, la novità vera, è che il superbonus può essere esteso non solo ai privati ma anche alle strutture ricettive, alberghi, imprese agricole e aziende agrituristiche. Ed in più, suggerisce il Parlamento, gli interventi riguarderanno la riqualificazione e messa in sicurezza dell’intero patrimonio immobiliare pubblico in particolare scuole ed edilizia residenziale pubblica, sanitaria, della giustizia e delle strutture sportive.
In più, da Recovery Plan, sono state inserite procedure per snellire la verifica preventiva della conformità urbanistica ossia le pratiche richieste per gli interventi sugli edifici ubicati nei centri storici e per garantire una accelerazione dei tempi di recupero del credito, oggi fra i 5 e i 10 anni.
Il Senato ha chiesto che lo sconto in fattura e la cessione del credito venga trasformato in sistema strutturale al fine di realizzare una piattaforma digitale unica: questo garantirà anche i crediti d’imposta e la loro certificazione.

Diciamo che l’ondata di semplificazione è una ventata positiva alla sinfonia di un bonus capibile ma difficilmente applicabile. Tra i mille cavilli di una disposizione governativa che potrebbe incentivare il cambiamento, un piccolo spiraglio di luce è stato acceso.

110-01

Il costo del ponteggio tradizionale ha preso un’iperbole senza fine ed è l’ennesima batosta che questo 2021 ci ha affibbiato.

In un mercato che, per oneri di sopravvivenza conduce il prezzo delle materie prime a livelli improbabili, Euroedile ha trovato una soluzione.

Per creare un trait d’union tra l’esigenza valida di raggiungere l’altezza in cantiere ed un prezzo accessibile, gli attori attivi hanno cercato di rimediare delle soluzioni valide che impedissero l’affondamento.

Lì dove il mercato dell’acciaio, in 15 giorni netti, ha raddoppiato il suo costo, facendo correre al riparo i fornitori con aumenti che superano anche il 35 %,

Ponteggi Euroedile, da sempre leader nel settore, propone un’alternativa per superare questo antipatico limbo e sciorina una valida proposta a questo scenario problematico soprattutto per chi, nell’immediato, ha bisogno di ponteggio: il ponteggio elettrico.

Leader in allestimenti su manufatti di notevole altezza come i ponti ed i viadotti (suo è il ponteggio elettrico sul viadotto più alto d’ Abruzzo e su ripidi muri contenitori del Ponte San Giorgio a Genova), Euroedile ha creato tre offerte apposite per rispondere a qualsiasi esigenza di ponteggio del mercato italiano.

Con la benedizione degli incentivi governativi come Bonus 110% e Bonus Facciate, il ponteggio elettrico di Euroedile è una risposta positiva per le opere di manutenzione e per le facciate, soprattutto per chi ha fretta e vuole risparmiare.

Senza scordarci il fatto che il ponteggio elettrico permette di arrivare in quota celermente, ha tra le peculiarità la rapida installazione. Per alzare un ponteggio fisso di 1000 mq, ci vogliono 7 giorni lavorativi; un elettrico, invece, si conclude in un giorno oltre ad abbisognare di molto meno materiale portando, di fatto, un risparmio anche nei mezzi di trasporto.

Guardando alle tasche, tra montaggio, smontaggio e trasporto, all’ interno sempre dei nostri 1000 mq, il ponteggio elettrico fa risparmiare più di 6000 euro.

Praticamente parlando, poi, il ponteggio elettrico permette di fermarsi al punto giusto dove è previsto il lavoro evitando all’ operatore di inginocchiarsi e spostare carichi pesanti con poca fatica: difatti l’anima è, solitamente, composta da colonne modulari che fanno salire e scendere un gruppo moto-riduttore elettrico auto-frenante con un meccanismo di accoppiamento pignone-cremagliera. Il risultato è la creazione di una piattaforma esterna ancorata all’opera che riesce a caricare fino a 4000 kg.

Non trascurabile è la modularità delle colonne perché, componibile, permettono di arrivare a qualsiasi altezza; sul parapetto del ponteggio, viene installato un quadro elettrico di comando che l’operatore può usare per dirigere il movimento ascensionale. La doppia verifica di chiusura, poi, dell’abitacolo garantisce in modo doppiamente verificato l’integrità dell’operatore.

Euroedile, come sempre, è un passo avanti perché non verifica solo una volta ma propone una tripla garanzia: risparmio di tempi e trasporto, minor materiale e riduzione dei costi accompagnando il tutto con la qualità di un fornitore di prim’ordine come Euroscaf.

Euroedile ne è un esempio: il mercato è in continua evoluzione però è accompagnato da notevoli realtà leader che cercano sempre la maniera di bypassare l’ostacolo e rinverdire i prati dell’ economia: proposte alternative ma palesemente vantaggiose come il ponteggio elettrico sono il segnale che non c’è immobilità ma speranza di veder spiccare il volo verso un futuro di successo.

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Euroedile lo grida da sempre e, fedele ai suoi impegni, lo ha dimostrato per l’ennesima volta: i nodi al fazzoletto vanno sciolti e le promesse scrupolosamente mantenute.

Era appena di fine gennaio la notizia che la ditta aveva intenzione di organizzare uno stage retribuito per formare nuovi ponteggiatori perché la ricerca di personale specializzato era davvero ardua. 

Ed ecco che il 15 febbraio il primo turno è partito.

Sotto l’egida di un veterano dell’ufficio tecnico e di un valente caposquadra, 8 ragazzi sono stati chiamati per affrontare una preparazione professionale che aprirà loro una finestra lavorativa interessante.

Nella parte teorica, che comprende delle lezioni in aula con l’ausilio di presentazioni appositamente confezionate, vengono descritte nel dettaglio le singole parti del ponteggio e come possono essere assemblate tra di loro. Senza dimenticarsi dell’indottrinamento per garantire sicurezza in cantiere, i ragazzi sono eruditi con casi studio su come è possibile creare allestimenti in altezza a seconda del manufatto che hanno davanti.

Ciò che viene proposto non è una lettura pedissequa delle parole chiave da Wikipedia ma, per l’occasione, è stato redatto, da capo, un apposito manuale, frutto tangibile della sconfinata esperienza dell’azienda trevigiana: con foto e spiegazioni semplici, i futuri ponteggiatori vengono condotti, per mano, a conoscere ogni step del montaggio, i rischi a cui vanno incontro, le perplessità che un lavoro porta. La regola è che ogni cantiere deve essere preso, vissuto e lasciato in maniera impeccabile.

Accanto alla fase teorica, viene, da subito affiancata una sezione pratica divisa in due parti, una in magazzino e l’altra nel cantiere stesso. Un valente caposquadra, che, per l’occasione, diventa un valido istruttore, mostra nel dettaglio ai ragazzi come trova applicazione la teoria riversandoci tutta la sua esperienza: non c’è nulla di più vero e completo che, a spiegare i fondamenti, sia una voce del cantiere.

Euroedile non nasconde la soddisfazione per questo progetto: è il frutto di anni di intuizioni e ragionamenti. Investire in formazione è, oggi, il sale dell’economia: guardare il futuro attraverso gli occhi di questi ragazzi infonde positività e regala il pensiero che, insegnando una professione, il futuro potrà essere migliore.

Imparare un mestiere e qualificarsi: Ponteggi Euroedile fatica a trovare ponteggiatori e sfida l’attuale mondo del lavoro avviando una scuola “retribuita” per formare il suo futuro personale.

È sicuramente una scelta controcorrente ma coraggiosa: Ponteggi Euroedile, da sempre, innovatrice ed attenta all’ attualità, ha deciso di intraprendere una scelta formativa per creare persone preparate in una realtà, come quella dei ponteggi, dove si fa fatica a trovare personale specializzato.

Oggi Ponteggi Euroedile, società leader nei ponteggi speciali nel settore di ponti, viadotti, costruzioni e restauri, che nel corso degli ultimi 3 anni ha avuto un aumento di fatturato del 55% proprio per le molte richieste di commesse, ha deciso di mettersi a tavolino e di organizzare un percorso di formazione trimestrale per gruppi di non più di 6 persone rigorosamente retribuito e con vitto ed alloggio compresi per chi viene da lontano.

La difficoltà a trovare candidati è un’esigenza che Ponteggi Euroedile dichiara da tempo: dopo aver messo in passato annunci social per la ricerca di personale specializzato, la ditta trevigiana ha deciso di trasferire direttamente la conoscenza allo scopo di creare una forza lavoro abile e preparata. Quindi l’obiettivo finale è l’assunzione di chi, nella trimestralità, dimostrerà impegno ed otterrà buoni risultati.

L’iter di formazione prevede una formazione teorica in aula dove verranno descritte le tecniche del ponteggio e la gestione del cantiere seguito da un affiancamento con tutor dedicati in magazzino e sul campo.

Il segnale che Ponteggi Euroedile desidera dare è palese: insegnare una professione altamente specializzata e dare un esempio positivo alle altre realtà aziendali.

Dall’inizio della crisi ad oggi, l’Italia ha perso 420mila posti di lavoro: nell’arco degli ultimi 36 mesi Ponteggi Euroedile ha assunto all’incirca una cinquantina di persone, ma continuano a mancare figure professionali precise nonostante le ripetute ricerche attraverso i canali tradizionali. Ecco che l’azione necessaria ma, nel contempo, coraggiosa di formare il personale appare uno spiraglio di luce nella prospettiva non di certo rosea del panorama italiano.

Ulteriore, poi, novità impattante è l’attenzione che Ponteggi Euroedile offre ai candidati: riceveranno una retribuzione per tutto il periodo, avranno accesso a tutti i servizi aziendali compresa la mensa ed i non residenti saranno ospitati in albergo.

Il candidato ideale – si legge nel portale di Maw, l’agenzia che si occupa del reclutamento – si presenta come una persona sveglia, volenterosa, motivata ad inserirsi in un percorso lavorativo di questo tipo e predisposta al lavoro manuale. Fondamentale la conoscenza della lingua italiana e la predisposizione al lavoro in squadra.

L’azione di Ponteggi Euroedile, quindi, non è solo una menzione di coraggio ma anche un chiaro segnale di coscienza che, per cambiare il mercato del lavoro, bisogna prendere in mano la situazione ed agire. “Il fare insegna a fare” e Ponteggi Euroedile vuole essere l’ esempio giusto che, rimboccandosi le maniche, con positiva proposività, il mercato tornerà a sorridere.

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