RILANCIANDO AL 110%, IL SUPERBONUS DEL DECRETO RILANCIO

risparmio ponteggio

RILANCIANDO AL 110%, IL SUPERBONUS DEL DECRETO RILANCIO

Ristrutturare una casa, un negozio o un edificio industriale?

È il momento giusto per farlo grazie ad una serie di incentivi fiscali orientati verso la ripartenza dopo la crisi economica innescata dall’emergenza Covid 19.

L’utilizzo delle detrazioni è particolarmente complesso ed in continua evoluzione: non esiste mai un’unica soluzione perché si possono modulare e combinare.

LE DETRAZIONI PER LA RIQUALIFICAZIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE ESISTENTE

risparmio ponteggio
ristrutturazione superbonus

La legge di Bilancio 2020 è entrata ufficialmente in vigore dal 2020 ed ha stabilito la proroga di molte delle detrazioni fiscali che riguardano i cosiddetti “bonus casa”. Sarà possibile continuare ad accedere agli incentivi per la riqualificazione del patrimonio esistente, della riqualificazione energetica e alle detrazioni per gli interventi su terrazze e giardini.

La novità assoluta introdotta con la Manovra riguarda, però, il Bonus Facciate. Il DL Rilancio ha ulteriormente aumentato le possibilità di intervenire sul patrimonio immobiliare esistente, introducendo i “Superbonus”, ovvero detrazioni pari sino al 110% della spesa sostenuta per determinati interventi. Inoltre, ha esteso a tutte le detrazioni la possibilità di godere dello sconto in fattura o di cedere il credito di imposta derivato. E, altra grande novità, ha dato anche alle banche la facoltà di acquistare il credito derivato dalle detrazioni.

ECOBONUS: prevede una detrazione del 65% sulle spese sostenute da coloro che effettuano interventi di coibentazione dell’involucro edilizio (pareti, pavimenti, coperture), per un massimo di spesa pari a 92.307 euro a unità immobiliare (IVA inclusa). La detrazione viene recuperata in 10 quote annuali di pari importo. L’agevolazione è prevista sino al 2021 per quegli interventi di riqualificazione energetica che riguardano le parti comuni degli edifici condominiali.

SUPER ECOBONUS: il decreto-legge 34/2020 introduce nuovi incentivi volti alla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, con un incremento della aliquota di detrazione sino al 110% delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 e per tutto il 2021. Gli interventi trainanti sono 2 relativi al sistema impiantistico ed uno relativo all’involucro. Si tratta in quest’ultimo caso della coibentazione delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo. La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese variabile in funzione del numero di unità immobiliari moltiplicato per il numero delle stesse che compongono l’edificio. Il Superbonus spetta per le spese sostenute dalle persone fisiche per interventi realizzati su un massimo di due unità immobiliari (eventualmente anche seconda casa). Questa limitazione non vale qualora gli interventi siano effettuati in contesto condominiale sulle parti comuni dell’edificio.

BONUS RISTRUTTURAZIONI: consente la detrazione pari al 50% delle spese sostenute, sino a un massimo di spesa di 96.000 euro a unità immobiliare. La detrazione viene fruita per 10 anni a partire dall’anno di sostenimento delle spese e spetta ai contribuenti che effettuano lavori di restauro, risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia. Fino al 31 dicembre 2020 (salvo proroghe) è anche possibile fruire dell’agevolazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione, la legge prevede proprio, infatti, che l’acquisto sia collegato alla ristrutturazione di un immobile, all’interno del quale dovranno poi essere installati mobilio ed elettrodomestici.

SISMABONUS e SUPER SISMABONUS: la detrazione incentiva (con aliquota del 110%) i lavori di messa in sicurezza e di consolidamento strutturale degli edifici esistenti, purché situati in zona sismica 1, 2 o 3. La spesa massima agevolabile è di 96.000 euro a unità immobiliare. Sono agevolati gli interventi su unità immobiliari abitative o a destinazione produttiva, dove per costruzioni adibite ad attività produttive si intendono le unità immobiliari in cui si svolgono attività agricole, professionali, produttive di beni e servizi, commerciali o non commerciali. Al posto della detrazione, il committente può ottenere uno sconto in fattura da parte del fornitore, che ottiene in cambio un credito di imposta equivalente e cedibile; oppure matura un credito di imposta che può a sua volta cedere. Qualora si intenda usufruire del Super Sismabonus, dovrà essere verificata la congruità delle spese da parte di uno dei tecnici coinvolti nel processo di riqualificazione e la spesa massima agevolabile è di 96.000 euro a unità immobiliare. Diversamente rispetto al Super Ecobonus, non c’è una limitazione sul numero di unità immobiliari cui può applicarsi.

ECO-SISMABONUS: per interventi su parti comuni di edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, è possibile fruire di una detrazione pari all’80-85% delle spese sostenute. La detrazione viene ripartita in 10 rate annue di pari importo. La detrazione può essere “convertita” in uno sconto in fattura da parte del fornitore, o in alternativa, in un credito di imposta cedibile e gode dell’aliquota 110% qualora i lavori siano fatti congiuntamente a uno degli interventi trainanti di riqualificazione energetica.

BONUS FACCIATE: la manovra istituisce il cosiddetto Bonus Facciate, valido per tutto il 2020. L’agevolazione consiste nella detrazione del 90% delle spese sostenute per il recupero delle facciate esterne degli edifici esistenti ubicati in zona A (centri storici) e zona B (totalmente o parzialmente edificata). Sono pertanto escluse le case isolate di campagna. Nello specifico sono incentivati i soli interventi sulle strutture opache della facciata, i lavori su balconi, ornamenti, marmi e fregi; la pulitura della facciata; la tinteggiatura esterna dell’edificio. Sono esclusi gli interventi relativi agli impianti di illuminazione, gli interventi sui pluviali, sugli impianti termici e sui cavi esterni, salvo il caso in cui questi elementi insistano sulla facciata esterna, e siano quindi inseriti all’interno di un intervento più ampio agevolabile con il Bonus Facciate. In queste detrazioni sono incluse anche i ponteggi. Il contribuente potrà optare se fruire della detrazione del 90% o delle detrazioni previste dal cosiddetto Ecobonus. In seguito all’entrata in vigore del DL Rilancio, anche le spese sostenute agevolabili con il Bonus Facciate godono di una detrazione cedibile o convertibile in uno sconto in fattura da parte del fornitore.

LA CESSIONE DEL CREDITO E LO SCONTO IN FATTURA

Con il DL Rilancio, tutte le detrazioni per la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente (a eccezione di Bonus Verde e Bonus Mobili) sono cedibili o, in alternativa, convertibili in uno sconto in fattura da parte del fornitore. In particolare, è possibile cedere il credito corrispondente alla detrazione per interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle singole unità immobiliari e per quelli relativi alle parti comuni di edifici condominiali. Il credito può essere ceduto ai fornitori e ad altri soggetti privati e con il DL Rilancio anche alle banche o agli intermediari finanziari. Diversamente dalla cessione del credito, lo sconto in fattura consiste in un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e a quest’ultimo rimborsato sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in quote annuali di pari importo.